Gussago

A pochi chilometri da Brescia, andando verso occidente si apre sulla destra un ampio anfiteatro che ha per gradinate ridenti colline e collinette degradanti da Nord a Sud, intersecate da valli, alcune profonde e lunghe, altre più corte e talune appena accennate; le une e le altre si diramano in tante vallette e insenature da non potersi numerare.
Colline un po’ aspre al Nord ove si alligna forte la boscaglia e che toccano gli ottocento metri sul livello del mare, si fanno sempre più dolci degradando al Sud, fino a confondersi col piano, rotto anche quello da dossi: il tutto, piano e colli, rigato da lunghi e spessi filari di viti punteggiati da numerosi ciliegi, peschi e gelsi. E’ sul piano di questo ameno e pittoresco anfiteatro, a 180 metri sul livello del mare e ai piedi delle colline che separano il lago d’Iseo dalla Val Trompia, che siede Gussago le cui contrade si allungano nelle valli e insenature quasi cunei di case fra le colline.
Volendo fare una piacevole passeggiata; partendo da Brescia (città) e precisamente da via Ponte Grotte ci si immette in via Torricella di sopra, si passa in località Fantasina, si attraversa Cellatica e si giunge a Gussago. Un paese di 14.000 abitanti circa, adagiato ai piedi e a ridosso di verdi colline che separano la pianura dalla Val Trompia a Nord, e si estendono a Ovest fino al lago d’Iseo.
Il paesaggio collinare è ricco di scorci panoramici e di interessanti itinerari che si snodano su comodi sentieri percorribili sia a piedi che in mountain-bike, e mentre i Ronchi dal punto di vista agricolo sono stati quasi completamente recuperati nella loro più tradizionale funzione di fertili vigneti dai quali si ricava un classico, buono e prelibato vino da tavola, nei campi di pianura continuano le tradizionali culture di foraggio, frumento, granoturco (e le nuove) soia e girasoli. Gussago si compone di nove frazioni disseminate sull’esteso territorio, distanziate fra loro e ben strutturate così da formare tante piccole comunità caratterizzate però da quella conviviale e tanto decantata buona armonia civile e sociale, che distingue da sempre l’andamento di vita della provincia.